Denaro contante, titoli al portatore, assegni e libretti al portatore

Si informa la spettabile clientela che, con l’emanazione della Legge n. 208 del 28 dicembre 2015, sono state apportate modifiche alle disposizioni circa l’utilizzo di denaro contante, titoli al portatore, assegni e libretti al portatore di cui all’articolo 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231.

Nello specifico, il limite dei € 1000 di cui al comma 1 è stato sostituito dalla nuova soglia di € 3000.

 

TRASFERIMENTO DI DENARO CONTANTE O DI LIBRETTI DI DEPOSITO BANCARI O POSTALI AL PORTATORE O DI TITOLI AL PORTATORE.

A partire dal 1 gennaio 2016, per importi pari o superiore a € 3000, è vietato il trasferimento, anche frazionato, di denaro contante, di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuate a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, a meno che il trasferimento non avvenga per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica è poste italiane S.p.A.

 

ASSEGNI BANCARI, CIRCOLARI E POSTALI

Resta fermo che, a decorrere da tale data, tutti gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari, ivi inclusi i vaglia della Banca d’Italia di importo pari o superiore a € 1000 devono essere emessi con la clausola di non trasferibilità, oltre l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario.

Per quanto concerne la possibilità per il cliente di richiedere per iscritto il rilascio, in forma libera, di assegni circolari e di moduli di assegni bancari, da utilizzarsi in forma libera, il limite di importo entro cui possono essere emessi tali assegni è di € 1000 (vale a dire fino a € 999,99).

 

LIBRETTI AL PORTATORE

Resta fermo che il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore deve essere inferiore alla soglia di € 1000.

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Ogni ulteriore informazione può essere richiesta al nostro personale dipendente.