La Nostra Storia

Storia del credito a Mazzarino e nascita della “Bancaredda”

Nei primi anni del Novecento fu fondata a Mazzarino la Cooperativa agricola Sant’Isidoro (patrono dei contadini): funzionava anche come banca, e ad essa i soci e gli emigrati affidavano i loro risparmi. La Sant’Isidoro acquistò dal Conte Airoldi di Palermo diverse terre nei territori di Ficari, Laghetti, Vanga Nera, che furono concesse ai contadini, a lotti di quattro tumoli.

Nel 1904 fu fondata la Cassa Cattolica Agricola Maria SS. del Mazzaro, che operò sul territorio per circa 15 anni; dopo l’avvento del fascismo la Cassa fallì e i relativi consiglieri furono arrestati.

Luigi Zoda, imparentato con i Colajanni, che gestivano una banca familiare, fondò, con i sostenitori di Pasqualino Vassallo, la Cooperativa – Cassa Agricola La Terra, che comprò in contrada Salveria terreni malcoltivati, lottizzandoli e concedendoli ai contadini. Queste terre furono trasformate in vigneti.

Auspice Giuseppe Bartoli, podestà di Mazzarino dal 1927 al 1940, La Terra, nel 1929, venne assorbita dalla Cooperativa La Patria, per diventare la Cassa Agraria Cooperativa Il Littorio, composta da 2.349 soci. Il suo primo presidente fu il cavalier Domenico Aberti.

Il 30 marzo 1941 la Cassa Agraria Cooperativa Il Littorio fu denominata Cassa Rurale ed Artigiana Il Littorio, in ottemperanza alla precisa disposizione del governatore della Banca d’Italia del 7 febbraio 1938.

La “Bancaredda“, nonostante le restrizioni e i vincoli normativi dell’epoca e una difficile situazione economico finanziaria, continuava a sopravvivere.