Statuto della Fondazione "dei Castelli e degli Iblei"

Approvato dall’Assemblea dei Soci del 27/10/2018

Su iniziativa della Banca di Credito Cooperativo dei "Castelli e degli Iblei", Società
Cooperativa per Azioni, di seguito denominata anche "Ente Fondatore", è costituita ai sensi
degli artt.12 e ss. del codice civile una Fondazione denominata "Fondazione Banca di Credito
Cooperativo dei Castelli e degli Iblei", siglabile "Fondazione BCC dei Castelli e degli Iblei".
La sede legale della Fondazione è stabilita in Mazzarino, nel Corso Vittorio Emanuele n. 53.
La Fondazione è una persona giuridica privata senza fini di lucro, con piena autonomia
statutaria e gestionale ed è costituita a tempo illimitato.

La Fondazione persegue scopi di pubblica utilità quali finalità civiche, solidaristiche e di utilità
sociale, e finalità volte al miglioramento delle condizioni morali, culturali, psico-fisiche,
ambientali ed economiche delle popolazioni residenti nel territorio di competenza della
Banca fondatrice mediante il sostegno di iniziative nei settori:
a) educazione, istruzione e formazione professionale;
b) organizzazione e gestione di attività culturali, turistiche, artistiche o ricreative di interesse
sociale;
c) prestazioni socio-sanitarie;
d) tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e dell'ambiente
naturale, anche in relazione all'assetto del territorio e del paesaggio;
e) promozione e sviluppo delle attività produttive locali (agricoltura, artigianato,
commercio, servizi);
f) sostegno all'attività sportiva dilettantistica;
g) beneficenza, cessione gratuita di alimenti o prodotti, erogazione di denaro, beni o servizi
a sostegno di persone svantaggiate;
h) promozione della cultura e legalità.
I settori d'intervento saranno individuati ogni triennio dal Consiglio di Amministrazione della
Fondazione assicurando l'equilibrata destinazione delle risorse.

Per il raggiungimento delle proprie finalità la Fondazione, solo in via esemplificativa e non
tassativa, potrà:
1. promuovere, organizzare e finanziare, anche in collaborazione con Enti pubblici o
soggetti privati, iniziative ed eventi a carattere culturale, seminari, convegni, concerti,
spettacoli, mostre, conferenze e ricerche;
2. organizzare e gestire in via diretta o indiretta, attività formative in campo sociale,
sportivo e imprenditoriale, con particolare attenzione per la preparazione e formazione
dei giovani, per l'approfondimento delle tematiche inerenti il sistema delle piccole e
medie imprese, per l'educazione ai valori cooperativi e alle buone pratiche manageriali,
per la promozione dell'innovazione tecnologica;
3. sostenere le iniziative e le attività di cui sopra anche se promosse e/o organizzate da
soggetti terzi, pubblici o privati, purché riguardanti iniziative senza scopo di lucro;
4. istituire e assegnare borse di studio, riconoscimenti e premi in favore di persone o
organizzazioni distintisi in ambito culturale, sociale, scolastico, sportivo, imprenditoriale
e scientifico;
5. promuovere, sostenere e curare pubblicazioni e strumenti di comunicazione in genere,
anche mediante lo svolgimento in proprio di attività editoriali funzionali ai propri scopi
istituzionali;
6. promuovere, sostenere e gestire strutture e centri culturali, ricreativi, sportivi, di
assistenza sanitaria, biblioteche, videoteche e centri di documentazione, anche in
collaborazione con altri Enti e organismi pubblici o privati.
La fondazione potrà inoltre compiere attività diverse da quelle sopra elencate ivi incluse
attività commerciali, operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie purché abbiano carattere
secondario e strumentale al raggiungimento degli scopi istituzionali, il tutto nei limiti
consentiti dalla vigente normativa.
La Fondazione potrà:
a. stipulare atti, contratti e convenzioni a titolo oneroso o gratuito di qualsiasi tipo,
accettare e conseguire donazioni, eredità e legati, chiedere e ottenere mutui e altri
finanziamenti e concedere garanzie reali e personali;
b. amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, usufruttuaria, locataria, comodataria
o posseduti a qualsiasi titolo;
c. stipulare convenzioni per l'affidamento in gestione in tutto o in parte delle attività
programmate, nonché del patrimonio immobiliare.
La Fondazione può coordinare la propria attività con quella di altri Enti aventi analoghe
finalità, anche attraverso la partecipazione ad altre istituzioni, fondazioni, associazioni ed
Enti senza scopo di lucro, la cui attività sia coerente con i propri scopi statutari.
La Fondazione non può concedere erogazioni o sovvenzioni, in forma diretta o indiretta, a
enti o imprese, congregazioni laiche e religiose, per finalità diverse da quelle statutarie.
La fondazione, inoltre, non può intervenire in qualsiasi forma a favore di partiti e movimenti
politici, organizzazioni sindacali e di patronato.

Art. 4 – Patrimonio
Il patrimonio della Fondazione è totalmente vincolato al perseguimento degli scopi statutari
ed è gestito in modo coerente con la natura delle Fondazioni quali Enti senza scopo di lucro
che operano secondo principi di trasparenza e moralità.
Il patrimonio indisponibile della Fondazione è costituito:

  • dal fondo di dotazione di Euro 500.000,00 interamente versato dall'Ente Fondatore;
  • da contributi, conferimenti ed altra liberalità che possano pervenire alla Fondazione a
    qualsiasi titolo destinati ad accrescere il patrimonio indisponibile.

Per il raggiungimento degli scopi istituzionali la Fondazione può utilizzare il fondo di gestione
costituito da:

  • le rendite ed i proventi derivanti dalla gestione del proprio patrimonio detratte le spese
    di gestione;
  • dai beni mobili ed immobili che pervengono a qualsiasi titolo alla Fondazione non
    espressamente destinati al patrimonio indisponibile;
  • da eventuali elargizioni, donazioni o disposizioni testamentarie, non espressamente
    destinate al patrimonio indisponibile;
  • dai contributi pervenuti dall'Unione Europea, dallo Stato, da Enti Pubblici o soggetti
    privati, non attribuiti al patrimonio indisponibile;
  • dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse;
  • da ogni altro contributo in qualsiasi forma concesso dal fondatore o da terzi.

Nell'amministrare il patrimonio la Fondazione osserva criteri prudenziali in modo da
conservarne il valore ed ottenerne una redditività adeguata.
I beni del patrimonio indisponibile sono destinati a garantire la stabilità patrimoniale della
Fondazione e non posso essere alienati, vincolati a garanzia o comunque destinati a
copertura di oneri di gestione o al finanziamento di attività istituzionali qualora non vengono
contestualmente individuati altri beni da destinare a mantenere invariato il valore del
patrimonio indisponibile.
Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate per il funzionamento della stessa
e per la realizzazione dei propri scopi.
La Fondazione gode di piena ed insindacabile autonomia nella determinazione di interventi
attuativi degli scopi istituzionali.
L'assegnazione di contributi in qualsiasi forma non costituisce obbligazione passiva verso il
beneficiario. Il Consiglio di Amministrazione, con deliberazione motivata, può revocare gli
interventi disposti.

Sono organi della Fondazione:
1) Il Consiglio di Amministrazione;
2) Il Presidente;
3) L'Organo di Controllo.
I componenti gli organi della Fondazione devono essere cittadini italiani legalmente capaci,
di indiscussa probità e dotati dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza,
come determinati dalla legge e dallo Statuto dell'Ente fondatore per la nomina ad
amministratore e sindaco dello stesso Ente.
Non possono ricoprire la carica di componente il Consiglio di Amministrazione o di Organo
di Controllo e se nominati decadono:
- i titolari di cariche elettive e i membri delle giunte di Enti e Amministrazioni Pubbliche;
- i dirigenti di Enti e associazioni a carattere politico e sindacale;
- i componenti del consiglio di amministrazione e i sindaci in carica dell'Ente fondatore;
- coloro che abbiano causato danni alla Fondazione e/o all'Ente fondatore o abbiano liti
pendenti con essi;
- coloro che si trovano in una delle cause di ineleggibilità o decadenza di cui all'art. 2382
del C.C..
I componenti degli organi della Fondazione che dopo la nomina vengano a trovarsi in una
delle situazioni sopra indicate devono tempestivamente informare il Consiglio di
Amministrazione della Fondazione per gli adempimenti di competenza e decadono con
deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell'Ente fondatore.
I componenti cessati dall'incarico nel corso del mandato vengono sostituiti senza indugio
con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'Ente fondatore; i soggetti così nominati
restano in carica fino alla scadenza dell'organo di cui fanno parte. Nel caso in cui l'anticipata
cessazione dall'incarico riguardi il Presidente o il vice Presidente della fondazione, con la
nomina del sostituto dovrà essere effettuata anche la designazione del nuovo Presidente o
vice Presidente.
L'assenza ingiustificata per tre adunanze consecutive del Consiglio di Amministrazione
comporta la decadenza dalla carica.

Il Consiglio di amministrazione si compone di cinque (5) membri e dura in carica per tre (3)
anni e scade con l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio del triennio.
I componenti del consiglio di amministrazione vengono nominati dall'ente fondatore
attraverso il Consiglio di Amministrazione di quest'ultimo, che contestualmente nominerà il
Presidente ed il vice Presidente.
I membri del Consiglio di Amministrazione possono essere riconfermati.
Al Presidente spetta, oltre al gettone di presenza, un compenso per l’espletamento del
mandato e ai consiglieri un gettone di presenza per la partecipazione alle riunioni
dell’organo amministrativo. Tutti gli amministratori hanno diritto al rimborso delle spese
documentate e sostenute per l’espletamento della carica. La misura e le modalità di
erogazione del compenso e del gettone di presenza sono deliberate dall’Ente fondatore e
proporzionate all'attività svolta, alle responsabilità assunte e alle specifiche competenze.

Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione,
nessuno escluso, e può compiere ogni atto necessario al raggiungimento degli scopi
istituzionali della Fondazione.
Sono di competenza del Consiglio di Amministrazione:

  • la redazione del bilancio d'esercizio con la nota integrativa e la relazione sulla gestione
    del patrimonio, contenente l'indicazione dei criteri seguiti nella gestione e nella
    programmazione delle attività e degli interventi per il perseguimento degli scopi statutari;
  • l'approvazione del bilancio d'esercizio acquisito il parere non vincolante del Consiglio di
    Amministrazione dell'ente fondatore e dell'organo di revisione; a tal fine gli
    amministratori trasmetteranno all'ente fondatore e all'organo di revisione la relazione
    illustrativa del bilancio consuntivo;
  • la redazione dei documenti programmatici previsionali;
  • la redazione dei regolamenti interni per l'esercizio in concreto dell'attività istituzionale
    finalizzati a disciplinare l'organizzazione, definire le strutture operative per il
    perseguimento dei fini istituzionali nonché i criteri da seguire per le erogazioni delle
    rendite nell'ambito degli stessi;
  • la definizione delle norme relative all'organico e al trattamento del personale,
    l'assunzione dei dipendenti, la determinazione del relativo compenso, l'adozione dei
    provvedimenti disciplinari, la rimozione, il collocamento a riposo;
  • l'affidamento, anche in via continuativa, di funzioni e servizi a soggetti esterni;
  • la nomina del Segretario della Fondazione e la determinazione del suo compenso;
  • l'istituzione di eventuali comitati a carattere consultivo che, senza oneri finanziari per la
    Fondazione, potranno coadiuvare gli amministratori nella programmazione delle attività
    e nella pianificazione degli interventi;
  • le nomine e le designazioni di amministratori e sindaci in eventuali Enti strumentali
    all'attività della Fondazione;
  • la stipula di contratti di compravendita, di locazione e di comodato, nonché la
    concessione di garanzie reali e personali;
  • la formulazione di eventuali proposte di modifiche dello Statuto della Fondazione da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione dell'Ente fondatore.

In definitiva, il Consiglio di Amministrazione può compiere tutti gli atti necessari o utili al
raggiungimento degli scopi della Fondazione.
Può delegare, altresì, particolari poteri ad uno o più dei suoi componenti, al Segretario o ai
dipendenti, determinando i limiti della delega. I titolari delle deleghe provvedono a fornire
adeguata informativa al Consiglio di Amministrazione in merito all'assolvimento del
mandato.

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno sei volte l'anno su convocazione del
Presidente, trasmessa almeno quattro giorni prima di quello fissato per l'adunanza agli
amministratori e all'organo di revisione, a mezzo pec o mail all'indirizzo comunicato da
ciascun componente alla segreteria della Fondazione contestualmente all'accettazione della
carica.
Il Consiglio di Amministrazione deve essere convocato senza indugio qualora ne faccia
richiesta scritta la maggioranza degli amministratori o l'organo di revisione.
L'avviso di convocazione deve indicare il luogo, la data, l'ora e l'ordine del giorno della
seduta. Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza degli amministratori in
carica e possono svolgersi anche in un luogo diverso dalla sede sociale, purché sito nel
territorio di competenza operativa dell'Ente fondatore, ove risulta presente con proprie
filiali.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente della Fondazione o, in caso di sua assenza o
impedimento, dal vice Presidente; in caso di impedimento o assenza di entrambi, dal
consigliere più anziano di età.
Le deliberazioni sono adottate con voto palese, a maggioranza assoluta dei presenti; in caso
di parità prevale il voto del Presidente o di chi lo sostituisce.
Al conflitto di interessi degli amministratori si applica l'art. 2475 ter C.C., pertanto gli
amministratori eventualmente interessati alla deliberazione, in proprio o per conto di terzi,
devono fornire circostanziata informativa al Consiglio prima della deliberazione, e
rispondono dei danni derivati alla Fondazione dalla loro azione od omissione.
Il Segretario della fondazione redige e trascrive su apposito libro il verbale delle adunanze e
delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione, e lo sottoscrive unitamente a chi ha
presieduto la seduta.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della Fondazione di
fronte ai terzi e in giudizio.
Il Presidente:

  1. convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, ne fissa l'ordine del giorno;
  2. svolge attività di impulso e di coordinamento dell'attività degli organi;
  3. vigila sull'esecuzione delle deliberazioni e sull'andamento generale della Fondazione;
  4. cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese, organismi, soggetti privati, anche al fine
    di instaurare rapporti di collaborazione e di sostegno alle iniziative della Fondazione.

In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito in tutti i suoi compiti e poteri dal
vice Presidente.
Nei casi di necessità e urgenza il Presidente può adottare gli atti e i provvedimenti di
competenza del Consiglio di Amministrazione, da sottoporre a ratifica dell'organo collegiale,
nei limiti e secondo le modalità stabilite dal regolamento della Fondazione.

Il Segretario della Fondazione è nominato dal Consiglio di Amministrazione che stabilisce
natura, durata, qualifica e remunerazione del rapporto.
Il Segretario assolve alle seguenti funzioni:

  1. assiste alle sedute del Consiglio di Amministrazione e redige i rispettivi verbali;
  2. istruisce gli atti per le deliberazioni degli organi della Fondazione ed esegue le deliberazioni stesse;
  3. cura l'organizzazione e l'attività amministrativa della Fondazione e i relativi
    adempimenti contabili e fiscali;
  4. predispone i mezzi necessari per la concreta attuazione delle singole iniziative;
  5. dirige gli uffici e il personale, anche volontario, di cui la fondazione si avvale per lo
    svolgimento delle sue funzioni; compie gli atti per i quali abbia avuto delega dal Consiglio di Amministrazione o dal Presidente.

La carica di Segretario è incompatibile con quella di componente gli organi della Fondazione.

L'Organo di Controllo è monocratico costituito da un revisore legale dei conti iscritto
nell'apposito registro.
All'Organo di Controllo si applicano gli artt.2397 e 2399 del C.C..
L'organo di controllo è nominato dal Consiglio di Amministrazione dell'Ente fondatore, dura
in carica per tre esercizi e può essere riconfermato.
All’Organo di controllo spetta un compenso determinato dal Consiglio di Amministrazione
dell’Ente fondatore all’atto della nomina in misura proporzionata all'attività svolta, alle
responsabilità assunte e alle specifiche competenze, oltre al rimborso delle spese
effettivamente sostenute in ragione del suo ufficio.
L'Organo di Controllo vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei
principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo,
amministrativo e contabile adottato dalla Fondazione e sulla regolare tenuta delle scritture
contabili.
Esso controlla la regolare tenuta della contabilità, la rispondenza dei bilanci alle risultanze
contabili ed il rispetto delle norme per la redazione dei bilanci.
Redige una relazione sul bilancio consuntivo di esercizio che trasmette al Consiglio di
Amministrazione della Fondazione e al Consiglio di Amministrazione dell'Ente fondatore
almeno quindici giorni prima della riunione avente ad oggetto il parere dell'Ente fondatore
al preventivo di gestione e al bilancio.
L'organo di controllo può assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

La Fondazione tiene i libri delle adunanze e delle deliberazioni dei propri organi, il libro
giornale, il libro inventari e gli altri libri contabili necessari per la propria attività ed in
relazione alla natura giuridica privata. Per la tenuta di tali libri si osservano le disposizioni
del Codice Civile. La contabilità della Fondazione è curata in conformità alle disposizioni di
legge, anche di natura fiscale.

L'esercizio finanziario della Fondazione coincide con l'anno solare.
Il Consiglio di Amministrazione predispone il preventivo di gestione relativo al successivo
esercizio entro il 31 dicembre di ogni anno, nonché il bilancio consuntivo relativo all'esercizio
precedente entro il 28 febbraio di ogni anno. Predispone, altresì, la relazione illustrativa
prevista dall'art. 7 del presente Statuto, che trasmette entro il 15 marzo successivo al
Consiglio di Amministrazione dell'Ente fondatore.
Al bilancio consuntivo deve essere allegato l'elenco completo dei soggetti che nel corso
dell'esercizio hanno beneficiato delle erogazioni nonché degli interventi di qualsiasi tipo
effettuati dalla Fondazione, con l'indicazione dei relativi importi e delle modalità di
corresponsione. Il suddetto elenco deve essere messo a disposizione del Consiglio di
Amministrazione dell'Ente fondatore unitamente alla relazione degli amministratori sulla
gestione.
Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, tenuto conto
del parere dell'Organo di Revisione e del Consiglio di Amministrazione dell'Ente fondatore,
approva il bilancio consuntivo e il preventivo di gestione.

Tutti gli utili e avanzi di gestione comunque conseguiti dalla Fondazione, al netto delle spese
di gestione, sono destinati, in conformità a quanto stabilito dal presente Statuto,
all'incremento del fondo di dotazione o del fondo di gestione, a insindacabile giudizio
dell'organo amministrativo.
E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di avanzi di gestione durante la vita della
Fondazione, a meno che la distribuzione sia consentita per legge.

Qualora si verifichi uno dei casi di estinzione previsti dalla legge è esclusa la trasformazione
della Fondazione o la sua fusione con altre istituzioni analoghe e si procede alla liquidazione.
La liquidazione del patrimonio si svolge secondo le disposizioni di Legge tempo per tempo
vigenti in materia di fondazioni.

I primi componenti degli organi sociali saranno nominati dall'Ente fondatore nell'atto
costitutivo.
Il primo esercizio finanziario avrà termine il 31 dicembre dell'anno solare successivo a quello
di costituzione della Fondazione.
Il preventivo di gestione relativo al primo esercizio dovrà essere predisposto entro il 31
dicembre successivo al legale riconoscimento della Fondazione.
Per quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia alle disposizioni del Codice Civile e alle
altre norme di legge vigenti in materia.