Per la Bcc dei Castelli e degli Iblei bilancio con utile di 3 milioni di euro

Siciliano: «Sempre al fianco delle imprese».

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MAZZARINO. La Bcc dei Castelli e degli Iblei chiude il bilancio 2020 con un utile netto di 3 milioni di euro. Un successo per la storica “bancaredda” che forte della sua solidità (cet1 Ratio al 79,3%) si appresta a presentare alla città le misure per “agevolare” l’economia locale provata dalla crisi da Coronavirus.
Il direttore Lino Siciliano racchiude nella parola “fiducia” la ragione del trend di crescita mostrato dal bilancio approvato il 30 aprile in assemblea dei soci. «Sia nei volumi intermediati che nella solidità patrimoniale - dice Siciliano - la crescita è evidente. Abbiamo una raccolta di 252 milioni di euro, impieghi per 82 milioni, patrimonio netto per 57 milioni, solidità Cet1 Ratio al 79,43%, impatto dei crediti deteriorati sul patrimonio netto Texas Ratio pari al 14,30%. Interi settori economici sono stati colpiti dalle restrizioni da Covid19, molte attività stanno soffrendo la chiusura forzata e noi come “banca del territorio” rafforziamo il nostro legame con le comunità. Di fronte ad una crisi sanitaria che inevitabilmente si riflette sulle imprese e sulle famiglie, abbiamo accolto tante moratorie e approvato nuove istanze di credito. Continuiamo ad essere punto di riferimento delle tante micro-imprese del nostro territorio. La forza delle piccole banche sta proprio nella diversità dimensionale, come insegnano i grandi paesi come gli Stati Uniti d’America dove esse proliferano e vengono incentivate».
Al tavolo tecnico di oggi alle 17 nella sala convegni di palazzo Perno (sede Bcc) si parlerà dei benefici fiscali previsti dal Decreto Rilancio, relativi alla riqualificazione del patrimonio immobiliare. «Si tratta di una novità in grado di rivitalizzare economicamente e socialmente le nostre comunità – continua Siciliano - Le agevolazioni disposte dal Governo per riqualificare il patrimonio immobiliare e consentire una più efficace ripresa economica, tra questi il superbonus 110%, rappresentano una opportunità unica e irripetibile per i cittadini, professionisti, artigiani e imprese e per la banca che della ripresa vuole essere protagonista. Le piccole banche se ben governate rappresentano il futuro dell’economia del nostro Paese Italia, non il passato e noi siamo orgogliosi di questa riconferma.
Le dimensioni sono un problema per le grandi banche, che devono competere nei mercati internazionali, noi abbiamo un ruolo completamente diverso di protagonisti imprescindibili per lo sviluppo delle economie locali. Da evidenziare poi le nuove potenzialità che ne derivano dall’appartenenza al Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca».
Concetta Santagati

Venerdì 7 Maggio 2021 – La Sicilia